Il fanciullo di Isernia “torna” a vivere nel Museo della sua città

Il fanciullo di Isernia “torna” a vivere nel Museo della sua città

pubblicato in: Comuni, Cultura, Storia | 0
Pin It

Il fanciullo di Isernia “torna” a vivere nel Museo della sua città. Grazie alla collaborazione tra l’Università di Ferrara, il Polo Museale del Molise e la paleo-artista francese Elisabeth Daynès è stato completamente ricostruito in dimensioni reali il “Fanciullo di Isernia”. Il modellino sarà esposto nelle sale del Museo nazionale del Paleolitico in località La Pineta, a Isernia, ed è il risultato di un approfondito studio scientifico partito col ritrovamento di un dente appartenente a un bambino di circa 6 anni, vissuto intorno a 600.000 anni fa. Si tratta di un incisivo superiore, di appena 7 millimetri, che rappresenta la più antica testimonianza di resti umani mai ritrovata in Italia.

Il Museo nazionale del Paleolitico di Isernia

Il Museo nazionale del Paleolitico è stato realizzato su un’enorme area dove, a partire dagli anni ’70, sono stati portati alla luce un gran numero di reperti ossei di animali preistorici ai resti dell’uomo più antico d’Italia, testimoniato dal dente di un bambino vissuto circa 600.000 anni fa. Oggi, tra moderne istallazioni e ricostruzioni di capanne e animali dell’epoca, è possibile scoprire le affascinanti abitudini dei nostri antenati.

Per ulteriori approfondimenti e informazioni per visite al Museo, vi suggeriamo di leggere L’uomo di Isernia. Un mistero italiano durato 35 anni

(immagini da museo.molise.beniculturali.it e Isnews.it)

Pin It

Lascia una risposta