Una scalpitante attesa ha accompagnato questi lunghi mesi estivi e finalmente, puntuale, come tradizione vuole, è arrivato uno degli appuntamenti più emozionanti dell’anno: la Notturna a La Gallinola. Il meteo è stato benevolo, regalandoci un limpido cielo, illuminato da una bellissima luna piena e, complice il mese di agosto, tante stelle cadenti.Tutti abbiamo il naso puntato all’insù, con la speranza di vedere una scia luminosa ed esprimere un desiderio, ma ogni cosa che possiamo desiderare è già qui intorno a noi.

Ci raduniamo tutti in località Piano della Corte, dove c’è uno splendido affaccio sul Lago Matese, utilizzato come punto di decollo dagli appassionati di volo libero.
Sisto e Mario, le nostre guide, si distinguono come sempre per la loro calorosa accoglienza e ospitalità. Hanno preparato un perfetto campo base. Poi c’è Netta, la Regina del Matese. Ha organizzato tutto, compreso una bella tavolata per degustare tanti prodotti della zona. Ognuno di noi, a sorpresa, arricchisce il banchetto con del vino, un po’ di arrosto e una gustosissima frittata. Ma prima, su consiglio di Netta, ci spostiamo ai margini dell’affaccio per ammirare il tramonto che dà inizio alla nostra Notturna.
C’è tutto. La splendida compagnia di persone provenienti da ogni dove, che si incontrano per la prima volta e si raccolgono intorno allo stesso fuoco. Basta poco. Una squisita salsiccia del posto, qualche spiedino di carne arrostita, un buon vino rosso e il clima si accende. Si canta insieme, ci scambiamo storie, esperienze e battute, si vive l’emozione dei più giovani, che si preparano a dormire per la prima volta sotto le stelle.
Tutt’intorno, tanta pace. Il silenzio è interrotto solo dalle nostre voci e dai campanacci delle mucche e dei vitellini che pascolano in assoluta libertà nel loro ambiente naturale.Arriva la mezzanotte. E’ il momento di sonnecchiare un po’ prima della partenza. Una fresca brezza accompagna il nostro riposo. Prepariamo i sacchi a pelo, le tende e qualche coperta. Anche Igor, il fedele cucciolone di uno nostro compagno di viaggio, ha capito che è meglio lasciare tranquille le mucche e cominciare a conservare le energie.Alle 3:00 siamo già tutti pronti ed anche un po’ emozionati. Netta e Sisto controllano che tutti siano ben equipaggiati. Dopo la foto di rito si parte. Mario guida la lunga fila. La luna è sempre lì e ci illumina il cammino.Nel cuore della notte si vedono i profili delle montagne che ci circondano. Le mucche osservano, pacifiche, il nostro passaggio.
Si prosegue con calma, aspettando senza fretta chi procede più lentamente. Siamo fisicamente in un’altra dimensione, fuori da questo mondo frenetico e caotico che troppo spesso ci fa dimenticare gli splendidi luoghi che abitiamo, che ci aspettano, ci accolgono e che vogliono farsi scoprire.Superiamo il primo e il secondo pianoro, e raggiungiamo un nuovo punto d’affaccio sul Lago Matese. Anche il vento qui si quieta, e ci permette di fare qualche minuto di sosta. Ci godiamo il panorama. Nonostante un po’ di foschia, sullo sfondo riconosciamo il profilo dei monti Trebulani, nella piana del Volturno e, all’orizzonte, le luci del Golfo di Napoli. Ma basta indugiare, Mario ci ricorda che la cima de La Gallinola ci aspetta. Zaino in spalla, ci avviamo a superare l’ultimo pendio. Ci lasciamo dietro il versante occidentale del Massiccio matesino; ora possiamo vedere, in lontananza, le luci dei borghi molisani.
Raggiungiamo finalmente la cima, manca poco per l’aurora. Tutto tace. Ora sì che il freddo si fa sentire. Tiriamo fuori plaid e maglioni per coprirci e ci prepariamo allo spettacolo più bello che la natura possa regalarci: il blu più profondo si attenua, diventa di un azzurro pallido e lascia spazio ai colori dell’aurora. L’orizzonte si tinge di toni più caldi, dall’arancione ad un delicato color pesca e, infine un bagliore.
Ecco il Sole fare capolino, si solleva verso l’alto e illumina la nostra splendida terra. Man mano che si eleva, il suo bagliore vince le ultime tenebre e dà il benvenuto ad un nuovo giorno.
È tutto così magico! Il Sole ci ricarica. Il sonno, la stanchezza sono ormai lontani. Non può mancare la tradizionale foto di gruppo e una foto ricordo accanto alla croce, che ci ricorda che abbiamo raggiunto il punto più alto della Campania. Abbiamo visto sorgere il Sole a 1.923 metri d’altitudine.
Ma non è finita qui! Netta ci convince a proseguire la passeggiata verso Punta Giulia. Non è lontano, non ce lo facciamo ripetere due volte. Qui troviamo quella che io chiamo la “rosa dei luoghi”, un enorme “bussolone” che ci orienta, a 360 gradi, tra le cime del Matese e della valle del Medio Volturno. Solo ora, da qui, mi accorgo di un altro straordinario fenomeno. Tutto il versante occidentale de La Gallinola è ricoperto da una fitta coltre di nebbia. È la prima volta che mi capita di osservarla dall’alto. Siamo al di sopra di un enorme letto di nuvole che nasconde il Lago Matese e le valli sottostanti. Con questo spettacolo naturale riprendiamo lentamente la strada del ritorno, in modo da goderci il paesaggio. Il Sole comincia a scaldarci.
Si ritorna al campo base. Anche quest’anno ritroviamo il pastore mentre munge le sue mucche e qualcuno ne approfitta anche per assaggiare un bicchiere di latte caldo appena munto. Qui ci aspetta Giovanni con pronto un buon caffè e non solo. La tavola si riempie di nuovo degli squisiti dolci di Mafalda e di spiedini e stuzzichi che invitano ad un nuovo assaggio. È proprio il caso di rilassarsi un po’ e godersi gli ultimi momenti di questa magnifica escursione, insieme. Qualcuno cede e si addormenta, altri resistono al sonno e ne approfittano per trattenersi ancora a godere del luogo.
Poche parole, tanti sorrisi, occhi languidi e il cuore appagato dalla tanta bellezza che ha vissuto, in attesa di rivivere queste emozioni.


































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